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Madonna di Montecastello

La Bassa Via del Garda, itinerario per riscoprire l’entroterra

Un cammino attraverso la natura e la storia del Garda. E’ la Bassa Via del Garda, il lungo itinerario escursionistico (quasi cento chilometri) che collega Salò a Limone, tracciato a fine anni Novanta su iniziativa dell’Azienda Regionale delle Foreste e intitolato a Roberto Montagnoli (il fondatore della casa editrice bresciana Grafo e di AB – Atlante Bresciano, ndr), che unisce la costa alla rete di strade e sentieri dell’entroterra e permette di entrare in contatto con la straordinaria varietà di paesaggi che caratterizza il territorio.

Il sentiero della Bassa Via del Garda corre a mezzacosta. Assolato in tutte le stagioni ma in ogni stagione con colori e profumi diversi, sia quando si snoda allo scoperto, tra olivi, rose canine, scotani soffiosi in primavera e fiammeggianti d’autunno, sia quando penetra nella frescura del bosco, tra frassini e carpini, o sotto gli imponenti esemplari di castagni e faggi, che allargano le chiome ombrose e d’inverno rameggiano nere grafie nel cielo.

Di fronte, in basso, sempre il lago di Garda, col variare dei suoi colori e delle sue atmosfere: il bianco lattiginoso appena imbevuto d’azzurro della calura estiva, la limpidezza di certe giornate invernali o primaverili, l’imbrunirsi cupo dei momenti di burrasca, il trascolare dorato di certi crepuscoli. Con un fascino speciale d’inverno, quando a volte la distesa d’acqua scompare sotto i vapori di nuvole e nebbie.

Di fronte, sull’altra costa, sempre il Monte Baldo, mutevole anch’esso nel suo aspetto: da lontano, pacifica mole degradante, diventa imponente e quasi arcigna nel tormento dei ghiaioni e delle incisioni via via che si risale l’Alto Garda.

 

BASSA VIA DEL GARDA – PRIMO TRATTO

Salò – San Bartolomeo (Segnavia n. 17)

Salò

Il lungolago di Salò

L’itinerario della Bassa Via del Garda inizia dal quartiere del Carmine a Salò, nei pressi della fermata delle autolinee. Imboccando la stradina asfaltata che inizia in rapida salita, stratta tra gli edifici di via S. Bartolomeo, si arriva al tabernacolo dedicato al Santo, posto su una biforcazione; qui si prende la via a sinistra, cinta da vecchie muraglie, raggiungendo in breve la strada statale e, superatala, si prosegue sulla strada carreggiabile sino alla successiva biforcazione dove si svolta nuovamente a sinistra (via Pineta). Procedendo sino ad immettersi nella più larga via del Seminario, e camminando in salita lungo la stessa, dopo pochi metri si raggiunge un modesto spiazzo di fianco ad un ruscello (Q. 180, h. 0,10). Qui termina la parte urbanizzata e inizia il sentiero segnalato con il n. 17 – Bassa Via del Garda, che, bellissimo e ombreggiato, risale le pendici del monte S. Bartolomeo. Tra il folto della pineta si aprono suggestivi scorci sul golfo di Salò. Il traffico della cittadina sembra lontano e l’ambiente è inusuale: il bosco è fittissimo, con alberi imponenti avvinghiati all’edera e con un sottobosco basso, quasi strisciante, ricoperto in primavera di pervinche e violette, dal quale emergono qua e là cespugli di alloro spontaneo e di pungitopo. Si fiancheggia per un breve tratto un ruscello che presenta dei massi curiosamente arrotondati, inconsueti per la zona, compiendo poi un traversone pianeggiante in direzione ovest per risalire nuovamente su tracciato con gradini in legno e terra battuta.

Passo della Corna

Il golfo di Salò dal passo della Corna

A quota 350, dopo circa 4o minuti di cammino, la ripida salita termina nei pressi di una particolare conformazione geologica in conglomerato argilloso sporgente dal pendio. E’ la cosiddetta Corna, punto panoramico per eccellenza affacciato sul golfo di Salò e le altre insenature del basso lago, con bella vista sull’ampia e sorprendente distesa di oliveti che circondano l’antico nucleo della cittadina. Proseguendo in direzione est, prima in piano e poi di nuovo in salita, si esce dal tratto ombreggiato del pino austriaco, continuando allo scoperto fino a raggiungere la strada capezzagna che, tra prati e case sparse, in breve conduce alla località S. Bartolomeo e alla chiesetta omonima. Dal suo sagrato, fiancheggiato da un monumentale ippocastano, si gode di un incantevole panorama sul lago: è un bel posto per una prima sosta e per ammirare nuovamente dall’alto le colline moreniche e il variato profilo del Garda. (Q. 528 slm; h. 1,15). Qui termina il primo tratto della Bassa Via del Garda.

Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

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