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Parchi naturali e giardini botanici

La zona del lago di Garda, ricca di flora e fauna lascia spesso lo spazio a incredibili monumenti naturali.

Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano – il Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano è un parco naturale istituito con legge Regionale nel 1989.
Il suo territorio comprende 9 comuni per un totale di circa 27.000 abitanti. Al suo interno, il Parco accoglie il Lago di Valvestino, invaso artificiale degli anni sessanta e sede di pesca sportiva, il Monte Caplone, vetta più alta del parco con i suoi 1.976 metri e la riserva naturale dell’ex Lago di Bondo.
I turisti in visita al Parco Alto Garda possono trovarsi immersi in una natura composta da querce, faggi, carpini, pini silvestri, abeti rossi e mughetti e osservare da vicino oltre 250 specie animali tra cui spicca il capriolo, il cervo, il camoscio e lo stambecco reintrodotto nel 1979. Numerosissimi anche gli uccelli tra cui grande successo riscuote l’aquila reale.

Giardino botanico André Heller – Il giardino botanico André Heller è il collegamento diretto tra due parti di uno stesso paese: Gardone Sopra e Gardone Sotto. Si tratta di una raccolta floreale a carattere continentale, in cui Africa e Sud America, Asia, Europa e Australia sono intessute le une nelle altre.
Negli immensi prati di orchidee, sorgono felci alte un metro accanto a meravigliosi melograni, scorrono ruscelli e cascate, stagni con carpe koi, trote e immagini riflesse del volo delle libellule.
Ancora, il parco ospita colline in pietra dolomitica accanto a cactus e torri ricoperte di edera, sculture indiane e marocchine in armonia con installazioni di Roy Lichtenstein, Susanne Schmögner, Mimmo Paladino e Keith Haring.
E’ possibile visitare il giardino nel periodo più opportuno ad apprezzarne le fioriture quindi nei mesi tra marzo e ottobre. In estate inoltre il giardino è location ideale per manifestazioni speciali, eventi e banchetti.

Parco Giardino Sigurtà – Il Parco Giardino Sigurtà ha una superficie di 600.000 metri quadrati e si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda.
Trae la sua origine dal “brolo cinto de muro” (1617), giardino di Villa Maffei (opera di Pellesina, allievo del Palladio), dimora che nel 1859 fu quartiere generale di Napoleone III.
In quarant’anni di amorose cure, Carlo Sigurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, ha ottenuto il “prodigio” di rendere lussureggiante l’arida vegetazione collinare. Successivamente, il nipote Enzo ha realizzato un prototipo di Parco-Giardino oggi aperto al pubblico che ne può scoprire le naturali attrazioni.