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lago di garda olio di oliva il bagnolo eco lodge

Lago di Garda: sulle strade dell’olio

Alla ricerca dell’oro verde. Non è il titolo di un film avventuroso, ma la sfida che attende il gourmet sulla Riviera gardesana occidentale tra Salò e Limone, in una terra stretta tra acqua e montagna, verdissima e ancora sostanzialmente integra. L’olio è qui ricchezza millenaria (“Garda deputavit ad olium” scriveva un monaco lombardo del XI secolo), prodotto tra i più noti e disponibili, ma anche inflazionato e bugiardo: si è calcolato che solo il 10% dell’olio benacense sia prodotto con le olive coltivate da queste parti. Ecco allora l’opportunità di una “caccia al tesoro” tra scoscesi appezzamenti d’olivi, radi frantoi familiari e piccoli produttori. Che si tratti di un autentico tesoro è chiaro non solo dal prezzo, ma appena si assaggia un filo di questo oro verde: profumi freschi, generosi, sapore tipicissimo dai toni dolcemente fruttati, ineguagliabile leggerezza. Ad aiutare nella ricerca, i prodotti di nicchia più recenti, i monocultivar, denocciolati o no, di leccino, casaliva o del rarissimo gargnà. Da lì si può partire per un sorprendente viaggio del sapore. L’olio è infatti il miglior grimaldello per entrare nel forziere dei giacimenti golosi di questa terra, per gustare una ricchezza di proposte – dai pesci ai formaggi, dai frutti al vino – che arriva in tavola anche grazie a una tradizione gastronomica forte di influenze veneziane – meglio serenissime, dunque preziose e internazionali – e anche strettamente rurale.


DOVE ACQUISTARE

Azienda Agricola Leali di Monteacuto | via Dosso 4 | Puegnago del Garda (BS) | phone +39 0365 651291
Azienda Agricola Biologica Giacomini | via Villavetro 82 | Villavetro di Gargnano (BS) | phone +39 338 9306422
Società Agricola La Meridiana | via Provinciale 9 | Puegnago del Garda (BS) | phone +39 0365 651265
Azienda Agricola Comincioli | via Roma 10 | Puegnago del Garda (BS) | phone +39 0365 651141
Azienda Agricola La Zadruga | via Trento 100 | Toscolano Maderno (BS) | +39 349 8043373

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MAG museo alto garda

Museo Alto Garda – Inaugurazione nuove mostre

Sabato 12 marzo 2016, alle ore 18, il Museo Alto Garda di Riva del Garda svelerà il primo nucleo di mostre temporanee ideate per il 2016:

 

DIE PERLE AM GARDASEE. IMMAGINI DEL LAGO DI GARDA NEGLI ANNI VENTI
Lago di Garda, anni Venti. Un anonimo turista tedesco compie un viaggio sul Garda e ne riporta un delicato racconto in un piccolo film privato, che si fa, a quasi un secolo di distanza, documento storico. Il turista impreziosisce il suo racconto filmico con note bianco su nero, in pieno stile del cinema muto di quegli anni. Riva del Garda, «Die Perle am Gardasee», è descritta con minuzia di particolari.
Parte dalle suggestioni evocate dall’omonimo video, per dipanarsi lungo un percorso fotografico attraverso le principali località del lago di Garda, la mostra Die Perle am Gardasee, con la quale il MAG prosegue il suo pluriennale progetto espositivo dedicato alla fotografia storica del paesaggio gardesano. Le immagini esposte sono una serie di fotocartoline della Ditta A. Pandini di G. De Lucia di Brescia.

 

MAG Riva del Garda, Museo
13.03 – 06.11.2016
A cura di Layla Betti

 

ASSORTI NEL PAESAGGIO. VEDUTE A CONFRONTO IN PINACOTECA
La Pinacoteca del MAG dedica un’intera sezione alle visioni del paesaggio gardesano tra Ottocento e Novecento.
Le vedute del lago e dei paesi che vi si affacciano sono rappresentate nel percorso espositivo da una selezione di dipinti e disegni di pittori nordici e italiani che immortalarono questi luoghi a cavallo fra i due secoli scorsi. Tali opere sono poste in dialogo con le prime fotografie di paesaggio che si ispiravano agli stessi vedutisti ottocenteschi, fino a sfociare negli sguardi di quei fotografi contemporanei che nei decenni più recenti hanno lavorato sul Garda per restituirne una personale osservazione.

 

MAG Riva del Garda, Museo
13.03 – 06.11.2016INFO & CONTATTI sul sito del Museo    www.museoaltogarda.it
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Madonna di Montecastello

La Bassa Via del Garda, itinerario per riscoprire l’entroterra

Un cammino attraverso la natura e la storia del Garda. E’ la Bassa Via del Garda, il lungo itinerario escursionistico (quasi cento chilometri) che collega Salò a Limone, tracciato a fine anni Novanta su iniziativa dell’Azienda Regionale delle Foreste e intitolato a Roberto Montagnoli (il fondatore della casa editrice bresciana Grafo e di AB – Atlante Bresciano, ndr), che unisce la costa alla rete di strade e sentieri dell’entroterra e permette di entrare in contatto con la straordinaria varietà di paesaggi che caratterizza il territorio.

Il sentiero della Bassa Via del Garda corre a mezzacosta. Assolato in tutte le stagioni ma in ogni stagione con colori e profumi diversi, sia quando si snoda allo scoperto, tra olivi, rose canine, scotani soffiosi in primavera e fiammeggianti d’autunno, sia quando penetra nella frescura del bosco, tra frassini e carpini, o sotto gli imponenti esemplari di castagni e faggi, che allargano le chiome ombrose e d’inverno rameggiano nere grafie nel cielo.

Di fronte, in basso, sempre il lago di Garda, col variare dei suoi colori e delle sue atmosfere: il bianco lattiginoso appena imbevuto d’azzurro della calura estiva, la limpidezza di certe giornate invernali o primaverili, l’imbrunirsi cupo dei momenti di burrasca, il trascolare dorato di certi crepuscoli. Con un fascino speciale d’inverno, quando a volte la distesa d’acqua scompare sotto i vapori di nuvole e nebbie.

Di fronte, sull’altra costa, sempre il Monte Baldo, mutevole anch’esso nel suo aspetto: da lontano, pacifica mole degradante, diventa imponente e quasi arcigna nel tormento dei ghiaioni e delle incisioni via via che si risale l’Alto Garda.

 

BASSA VIA DEL GARDA – PRIMO TRATTO

Salò – San Bartolomeo (Segnavia n. 17)

Salò

Il lungolago di Salò

L’itinerario della Bassa Via del Garda inizia dal quartiere del Carmine a Salò, nei pressi della fermata delle autolinee. Imboccando la stradina asfaltata che inizia in rapida salita, stratta tra gli edifici di via S. Bartolomeo, si arriva al tabernacolo dedicato al Santo, posto su una biforcazione; qui si prende la via a sinistra, cinta da vecchie muraglie, raggiungendo in breve la strada statale e, superatala, si prosegue sulla strada carreggiabile sino alla successiva biforcazione dove si svolta nuovamente a sinistra (via Pineta). Procedendo sino ad immettersi nella più larga via del Seminario, e camminando in salita lungo la stessa, dopo pochi metri si raggiunge un modesto spiazzo di fianco ad un ruscello (Q. 180, h. 0,10). Qui termina la parte urbanizzata e inizia il sentiero segnalato con il n. 17 – Bassa Via del Garda, che, bellissimo e ombreggiato, risale le pendici del monte S. Bartolomeo. Tra il folto della pineta si aprono suggestivi scorci sul golfo di Salò. Il traffico della cittadina sembra lontano e l’ambiente è inusuale: il bosco è fittissimo, con alberi imponenti avvinghiati all’edera e con un sottobosco basso, quasi strisciante, ricoperto in primavera di pervinche e violette, dal quale emergono qua e là cespugli di alloro spontaneo e di pungitopo. Si fiancheggia per un breve tratto un ruscello che presenta dei massi curiosamente arrotondati, inconsueti per la zona, compiendo poi un traversone pianeggiante in direzione ovest per risalire nuovamente su tracciato con gradini in legno e terra battuta.

Passo della Corna

Il golfo di Salò dal passo della Corna

A quota 350, dopo circa 4o minuti di cammino, la ripida salita termina nei pressi di una particolare conformazione geologica in conglomerato argilloso sporgente dal pendio. E’ la cosiddetta Corna, punto panoramico per eccellenza affacciato sul golfo di Salò e le altre insenature del basso lago, con bella vista sull’ampia e sorprendente distesa di oliveti che circondano l’antico nucleo della cittadina. Proseguendo in direzione est, prima in piano e poi di nuovo in salita, si esce dal tratto ombreggiato del pino austriaco, continuando allo scoperto fino a raggiungere la strada capezzagna che, tra prati e case sparse, in breve conduce alla località S. Bartolomeo e alla chiesetta omonima. Dal suo sagrato, fiancheggiato da un monumentale ippocastano, si gode di un incantevole panorama sul lago: è un bel posto per una prima sosta e per ammirare nuovamente dall’alto le colline moreniche e il variato profilo del Garda. (Q. 528 slm; h. 1,15). Qui termina il primo tratto della Bassa Via del Garda.

Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

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Tempo di terme

Il Lago di Garda grazie al clima mite e alla presenza di terme naturali è la meta ideale per soggiorni benessere e vacanze salutari.

Dono della natura sono le acque termali, sulfuree a Sirmione, oligominerali bicarbonato-alcaline a Vallio Terme. Proprio l’acqua, il più naturale dei rimedi, rappresenta la cura cui affidare in tutta tranquillità la rigenerazione del proprio organismo che sul Lago di Garda gode anche di un contesto da sogno come la penisola di Catullo o i tranquilli boschi della prealpe lombarda.

Sul lago di garda salute e vacanza hanno un denominatore comune: le terme.

Le terme di Sirmione – L’acqua sulfurea salso-bromojodica ipertermale di Sirmione è l’ideale per la cura dei bronchi, dell’orecchio, del naso e della gola, della pelle e dell’apparato locomotore.

Le terme Castello di Vallio – Le proprietà oligominerali delle acque delle Terme di Vallio, sono la cura ideale per malattie renali, del fegato, dell’intestino e dell’apparato respiratorio.

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Lago di Garda: luogo di arte e cultura

Il territorio gardesano ricco di storia e molto apprezzato da molti personaggi del passato, offre anche interessanti percorsi artistico culturali.

Il Vittoriale – Dal 1921 Gardone Riviera ospitò il poeta Gabriele D’Annunzio nell’allora ’Villa Cargnacco’ trasformata successivamente dallo stesso Vate nel complesso monumentale del Vittoriale.

L’eclettica composizione, conserva tutto lo splendore delle origini e permette di la dimora personale del D’Annunzio, la Nave Puglia, il Mausoleo dove al centro è sepolto il Vate, e ancora il M.A.S., le auto, i giardini e l’Anfiteatro all’aperto che ogni anno, ospita numerosi spettacoli.

Museo del Divino Infante – A Gardone Riviera si può visitare il Museo del Divino Infante che raccoglie oltre 200 sculture del Bambino Gesù, inerenti agli ultimi tre secoli.

Arena di Verona – Splendido anfiteatro romano nel centro storico di Verona, l’arena risale alla prima metà del I secolo d.C.

Museo di Santa Giulia – nel centro storico della città di Brescia si erge il complesso museale di Santa Giulia che trova sede nel monastero benedettino femminile di San Salvatore e Santa Giulia, fondato nel 753 d.C. dal re longobardo Desiderio.

Museo Rocca di Manerba – All’interno del Parco Archeologico Naturalistico della Rocca di Manerba del Garda sorge il museo archeologico che si divide in due tematiche.

A piano terra ci sono i reperti archeologici che testimoniano la storia del Paese, mentre al primo piano c’è la sezione naturalistica che permette di conoscere la flora e la fauna tipica del Parco che circonda il museo.

Ai suoi visitatori il museo offre due percorsi: uno basato sulla storia del museo stesso, l’altro di carattere più generale suddiviso in aree storiche, oltre alle varie mostre temporanee dedicate a particolari artisti e periodi.

Da sempre utilizzata per manifestazioni a carattere spettacolare, quali lotte tra gladiatori, giostre e tornei è oggi considerato il più importante teatro lirico all’aperto sede ogni anno del festival lirico.

La collezione Hiky Mayr rappresenta la più importante rassegna di opere figurative del Divino Infante e il museo ospita anche un presepe napoletano del XVII secolo con oltre 130 figure.

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Parchi naturali e giardini botanici

La zona del lago di Garda, ricca di flora e fauna lascia spesso lo spazio a incredibili monumenti naturali.

Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano – il Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano è un parco naturale istituito con legge Regionale nel 1989.
Il suo territorio comprende 9 comuni per un totale di circa 27.000 abitanti. Al suo interno, il Parco accoglie il Lago di Valvestino, invaso artificiale degli anni sessanta e sede di pesca sportiva, il Monte Caplone, vetta più alta del parco con i suoi 1.976 metri e la riserva naturale dell’ex Lago di Bondo.
I turisti in visita al Parco Alto Garda possono trovarsi immersi in una natura composta da querce, faggi, carpini, pini silvestri, abeti rossi e mughetti e osservare da vicino oltre 250 specie animali tra cui spicca il capriolo, il cervo, il camoscio e lo stambecco reintrodotto nel 1979. Numerosissimi anche gli uccelli tra cui grande successo riscuote l’aquila reale.

Giardino botanico André Heller – Il giardino botanico André Heller è il collegamento diretto tra due parti di uno stesso paese: Gardone Sopra e Gardone Sotto. Si tratta di una raccolta floreale a carattere continentale, in cui Africa e Sud America, Asia, Europa e Australia sono intessute le une nelle altre.
Negli immensi prati di orchidee, sorgono felci alte un metro accanto a meravigliosi melograni, scorrono ruscelli e cascate, stagni con carpe koi, trote e immagini riflesse del volo delle libellule.
Ancora, il parco ospita colline in pietra dolomitica accanto a cactus e torri ricoperte di edera, sculture indiane e marocchine in armonia con installazioni di Roy Lichtenstein, Susanne Schmögner, Mimmo Paladino e Keith Haring.
E’ possibile visitare il giardino nel periodo più opportuno ad apprezzarne le fioriture quindi nei mesi tra marzo e ottobre. In estate inoltre il giardino è location ideale per manifestazioni speciali, eventi e banchetti.

Parco Giardino Sigurtà – Il Parco Giardino Sigurtà ha una superficie di 600.000 metri quadrati e si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda.
Trae la sua origine dal “brolo cinto de muro” (1617), giardino di Villa Maffei (opera di Pellesina, allievo del Palladio), dimora che nel 1859 fu quartiere generale di Napoleone III.
In quarant’anni di amorose cure, Carlo Sigurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, ha ottenuto il “prodigio” di rendere lussureggiante l’arida vegetazione collinare. Successivamente, il nipote Enzo ha realizzato un prototipo di Parco-Giardino oggi aperto al pubblico che ne può scoprire le naturali attrazioni.

 

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I Parchi divertimento del Lago di Garda

I parchi Divertimento del Lago di Garda’]Il Lago di Garda è sicuramente la zona d’ Italia più ricca di parchi di divertimento. In questa sezione abbiamo selezionato una carrellata di quelli più celebri.

Gardaland – Situato a circa 40 km dall’agriturismo il Bagnolo, Gardaland è il più grande e apprezzato parco divertimenti di Italia. Gardaland si estende su una superficie di 600.000 metri quadrati ed al suo interno si trovano attrazioni meccaniche, tematiche e acquatiche dedicate al divertimento di grandi e piccini.

Movieland – Movieland è il parco divertimenti che porta gli studios di Hollywood in Italia. Esso è dedicato al mondo del cinema e degli effetti speciali.
Movieland è attrazioni, esibizioni, spettacoli dal vivo, laboratori ed imperdibili momenti di animazione per esperienze uniche.

Aqua Park – Aqua Park è il parco acquatico ambientato su un’isola tropicale e ricco di numerose attrazioni, diverse piscine, e incredibili scivoli.

Nato negli anni 80 il parco acquatico ha continuato ad espandersi e rinnovarsi fino a diventare uno dei poli di attrazione maggiori nelle calde estati lacustri.

 

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